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Periodo Fertile: come e quando rimanere incinta.

Come pianificare la gravidanza calcolando il periodo fertile

Rimanere incinta non è sempre facile come si può pensare: varie sono le motivazioni che non permettono ad una donna di concepire, ma è importante anche saper calcolare bene il periodo giusto per farlo. Per questo è fondamentale calcolare il cosiddetto periodo fertile, così da avere più probabilità di procreare nonostante un ciclo irregolare. Prima di sapere quale sia il momento migliore per dar inizio ad una gravidanza, è importante sapere cos’è l’ovulazione.

Ovulazione: cos’è e quando avviene

Il ciclo mestruale non rappresenta solamente il flusso sanguigno che va dai 4 ai 7 giorni, ma  comprende un arco di tempo che dura 28 giorni, di cui fa parte anche l’ovulazione.
In caso di mestruazioni regolari, l’ovulazione avviene solitamente 14 giorni prima del ciclo mestruale successivo, quindi alla metà dei 28 giorni. Essa indica il momento in cui  la cellula uovo viene liberata dalle ovaie e intraprende il suo percorso verso le vie del Falloppio dove, in caso di incontro con uno spermatozoo, può essere fecondata.

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Come si riconosce l’ovulazione?

Imparare a riconoscere l’ovulazione può essere utile per cercare di iniziare una gravidanza, o al contrario, per cercare di evitarla.
L’ovulazione si riconosce attraverso il muco cervicale e i suoi cambiamenti durante i 28 giorni. Nei giorni precedenti all’ovulazione il muco è particolarmente limpido ed evidente, mentre nei giorni successivi tende a diventare di un colorito biancastro dalla consistenza spessa, sarà così fino al ciclo successivo.
C’è una maggiore probabilità di rimanere incinta quando il muco cervicale è limpido e trasparente.

Possiamo anche dire che questa fase può essere individuata anche grazie ad eventi ormonali che la precedono:

  • cambiamento del muco cervicale (già elencato sopra)dolori al basso ventre
  • cambiamento della temperatura basale
  • riposizionamento della cervice
  • ingrossamento del linfonodo
  • sofficità vulvare
  • Tensione mammaria

Cos’è la temperatura basale?

La temperatura basale non è altro che la temperatura del corpo umano al tempo del risveglio, prima di svolgere qualsiasi attività.
Solitamente, in fase pre-ovulatoria i valori di riferimento vanno dai 36.3° ai 36.7°, mentre nel corso dell’ovulazione sono leggermente più alti, ovvero 37° o poco più.
Questi valori sono da considerare normali nel caso in cui la donna non abbia problemi durante le sue fasi ovulari, ma esistono casi in cui potrebbero esserci delle eccezioni e l’andamento potrebbe non essere bifasico. Può capitare di avere un ciclo anovulatorio, cioè senza ovulazione e dove la temperatura si manterrebbe costante durante tutto l’arco del ciclo, senza presentare il classico andamento.
L’importanza della misurazione si basa sul fatto che essa cambia a seconda delle fasi del ciclo mestruale, in relazione alla variazione della concentrazione di progesterone.

 

Come misurare la temperatura basale

La temperatura basale può essere misurata per:

  • via vaginale;
  • via rettale;
  • via orale.

Ma attenzione, quest’ultimo è il meno affidabile perchè il valore potrebbe essere alterato se si dorme a bocca aperta, quindi probabilmente falso.
Lo strumento da utilizzare è uno specifico termometro che si trova in tutte le farmacie. L’ideale sarebbe misurare la temperatura dopo 6 ore di sonno e sempre alla stessa ora, al mattino, con regolarità e bisogna tenerne il passo, altrimenti anche dopo 3 ore di sonno continuato va bene.

 

Periodo Fertile: il momento giusto per rimanere incinta

Il periodo fertile è una fase del ciclo mestruale durante la quale la donna ha più probabilità di rimanere incinta. E’ un intervallo di tempo in cui  l’ovulazione giunge a compimento e lo spermatozoo ha più chances di fecondare la cellula uovo.
Come noi già sappiamo, per iniziare una gravidanza è necessaria l’ovulazione, che è stimolata dal picco massimo dei livelli di estrogeni e  dell’ormone luteinizzante, prodotto dall’ipofisi.
Abbiamo già specificato che l’ovulazione  e i giorni precedenti ad essa sono i momenti più adatti per la fecondazione. Il tempo che la precede prepara la fase “fertile”, dando cosi modo alla maturazione del follicolo.
Non tutte le donne ovulano però nel quattordicesimo giorno, motivo per cui, in caso di ciclo irregolare, è necessario ampliare l’arco di tempo in cui si hanno rapporti sessuali, ovviamente cercando di mantenerli il più frequenti possibile e soprattutto tra i 3/4 giorni antecedenti al quattordicesimo giorno e i 3/4 successivi al quattordicesimo giorno. Questo perchè l’ovocita che viene espulso dall’ovaio ha una vita media in condizioni di benessere della donna tra le 24 e le 48 ore e il liquido seminale maschile in condizioni salutari del partner ha una sopravvivenza tra le 48 e 72 ore. Ciò significa che un rapporto avvenuto all’undicesimo giorno del ciclo in realtà può ancora fecondare una donna che abbia ovulato il quattordicesimo, lo stesso ragionamento può essere applicato al contrario, ovvero al sedicesimo giorno proprio per la durata di vita dell’ovocita che è mediamente di due giorni.

Curiosità

Tutte le cellule uovo vengono prodotte durante lo sviluppo degli organi genitali, prima della nascita.
Già  nel feto (di 20 settimane ne è presente la massima quantità (6/7 milioni) che poi viene a ridursi già alla nascita (1/2 milioni) e poi continua progressivamente, fino all’arrivo della menopausa.

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Come riconoscere il periodo fertile?

Oltre alla comparsa di perdite vaginali più abbondanti e trasparenti , è possibile avvertire altri sintomi tra i quali:

  • Gonfiore al basso ventre;
  • Tensione al seno;
  • Maggior desiderio sessuale;
  • Cambi repentini di umore;
  • Aumento dell’appetito.

I metodi per calcolarlo

I più affidabili sembrano essere: il monitoraggio ecografico dell’ovulazione, gli stick digitali, gli stick per il computer/monitor di fertilità.
Ed eccone altri, probabilmente meno affidabili: temperatura basale, muco cervicale, test salivari,conteggio dei giorni dalle mestruazioni.

Se desideri approfondire l’argomento, puoi integrare le informazioni contenute in questo pdf del MINISTERO DELLA SALUTE:


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